Sicurezza navigazione: sequestrati attrezzi e denunciata una persona nel Messinese

Sicurezza navigazione: sequestrati attrezzi e denunciata una persona nel Messinese

I militari della Guardia Costiera di Genova lo hanno deferito all'Autorità giudiziaria un giovane per il reato di procurato falso allarme.I fatti, si legge in una nota, risalgono alla metà di febbraio, quando la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Genova ricevette la telefonata di un uomo che, in modo concitato, richiedeva l'intervento della Guardia Costiera per soccorrere un potenziale suicida, avvistato nelle acque del ponente genovese.

Il sequestro rientra nell'ambito di una serie di controlli effettuati nei mesi scorsi dalla Guardia Costiera, che proseguiranno nelle prossime settimane "per verificare l'esistenza di eventuali violazioni anche nella restante parte della catena commerciale nella quale potrebbero essere finiti i prodotti del lotto sequestrato". Durante tali operazioni condotte in mare, parallelamente, personale del nucleo di Polizia Giudiziaria e della Sezione Unità Navali della Capitaneria di Porto, procedeva ad individuare numerosi attrezzi da pesca (reti da posta e nasse in particolare) abusivamente depositati sul demanio marittimo antistante l'abitato di Scaletta Zanclea.

Attrezzi da pesca segnalati irregolarmente.

Il giorno seguente, l'attività è proseguita nel litorale Nord dove, all'altezza della località Mortelle, è stata individuata e posta sotto sequestro una rete da posta irregolarmente segnalata lunga circa 400 metri.

L'intensa attività svolta, ha consentito di individuare e di porre sotto sequestro n. 5 reti da posta del tipo "Tremaglio e Sciabica" per una lunghezza totale di circa 1.200 metri e n. 28 nasse, per un valore di mercato di circa 11.000,00 Euro, nonché di procedere alla denuncia di una persona per occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo.