A regime l'Assegno di Ricollocazione

A regime l'Assegno di Ricollocazione

L'ufficialità della notizia è data dall'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive in materia Lavoro, l'Anpal.

L'Assegno di Ricollocazione (AdR) è uno strumento che aiuta la persona disoccupata a migliorare le possibilità di ricollocarsi.

Ricordiamo che non si tratta di un contributo diretto al lavoratore ma una "dote" che ciascun disoccupato puo spendere presso il Centro per l'impiego o un altro ente accreditato per ottenere assistenza nella ricerca di nuova occupazione.

Le modalità per accedere al beneficio sono due.

L'importo dell'assegno di ricollocazione, variabile da un minimo di 250 euro a un massimo di 5mila euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare la persona disoccupata, viene riconosciuto al soggetto che eroga il servizio di assistenza alla ricollocazione, solo se la persona titolare dell'assegno trova lavoro.

A marzo 2017 è partita la sperimentazione dell'assegno per circa 30 mila persone scelte in maniera casuale dall'insieme dei potenziali destinatari, mentre dal 14 maggio 2018 l'assegno di ricollocazione entra a regime per tutti gli aventi diritto.

L'assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (centri per l'impiego o agenzie per il lavoro accreditate). Gli interessati possono fare richiesta direttamente nell'apposita sezione sul sito dell'Anpal, oppure dal 28 maggio ci si potrà rivolgere agli Istituti di Patronato convenzionati con l'Agenzia. Il valore dell'assegno riservato ai percettori di Naspi si aggirerà in media tra i 3.000-3.500 euro.