Di Maio e Salvini chiudono sul programma,ora si pensa al premier

Di Maio e Salvini chiudono sul programma,ora si pensa al premier

È chiaro che il presidente non guarda bozze ma testi definiti, frutto delle responsabilità dei partiti che concludono accordi di governo. Insomma, niente rosa di nomi da sottoporre all'attenzione di Mattarella ma un candidato su cui M5s e Lega avranno trovato l'accordo.

"Al Quirinale si va con un nome secco" sul premier. È quanto trapela da fonti del M5S.

Interviene anche Di Maio, per dire che la svolta è stata compiuta e il lavoro concluso. In questo caso Di Maio e Salvini entrerebbero nella partita per dare un valore politico alto alla squadra. Tabella di marcia serrata per Luigi Di Maio, che visiterà alcuni dei presidi Cinque stelle: sarà sabato ai gazebo di Ivrea, alle 17 a un incontro pubblico ad Imola, alle 21 a un altro evento in piazza ad Ancona. Anche se i protagonisti di questa storia si compattano in un'ossessiva sensazione di assedio.

Il segretario federale della Lega attacca duramente chi sta provando a terrorizzare le basi del Carroccio e dei Movimento 5 Stelle, per boicottare la nascita del nuovo governo: "Tutti scrivono che sale lo spread, scendono le Borse, che Washington è preoccupata, Berlino è preoccupata, Parigi è preoccupata". O il cambiamento resterà una pagina non scritta del libro dei sogni.

Quanto al profilo si stanno valutando sia eletti e parlamentari che un nome di area. Il leader del M5S, raccontano fonti M5S all'Adnkronos, aveva tracciato tutte le ipotesi in campo.

"Salvini premier? Sarebbe un grande onore, se avessi la certezza di andare al governo anche non da premier mi metto in gioco". In relazione a questo aspetto, nonostante si sia chiamato fuori (come del resto Di Maio) da un'eventuale squadra di governo, Salvini ha ribadito che con l'arrivo di nuovi sbarchi "un ministro della Lega che si occupi di sicurezza e di difesa dei confini sarebbe garante che in Italia entra esclusivamente chi ha il permesso", in parte confermando l'obiettivo del Viminale.

"Entro oggi - ha detto Matteo Salvini parlando del programma - ci riaggiorniamo e vediamo se riusciamo a chiudere". Il contratto di governo "è quasi finito" ma, ammette il leader pentastellato, sul nome del futuro premier "stiamo ancora discutendo". Nel contratto viene confermata l'intenzione di intervenire anche sulle pensioni d'oro. Copie del contratto saranno consegnate nelle prossime ore a Luigi Di Maio e Matteo Salvini nelle prossime ore per la firma. Restano 2/3 punti in sospeso. Se Salvini e Di Maio non dovessero riuscire nel loro intento, partirebbe subito il governo di servizio. Sergio Mattarella non prende la parola, tuttavia molti osservatori politici sono convinti che, dopo oltre 70 giorni di trattative, porrà l'accento sulla necessità che l'Italia non perda la credibilità conquistata negli ultimi mesi, avanzando proposte che mettano a rischio la tenuta dei conti e del tutto incompatibili con i vincoli europei. L'Italia deve ricoprire un ruolo determinante ai tavoli dei negoziati europei in merito alle politiche di asilo e di immigrazione - prosegue la bozza -. Ha poi aggiunto: "Siamo orgogliosi e soddisfatti, perché in 6 giorni abbiamo fatto un lavoro enorme su un contratto di governo molto ambizioso".