Diabete, un paziente su due vive in città

Diabete, un paziente su due vive in città

In un position paper, infatti, la Sid prende le 'misure' agli aghi per penna - 'Cenerentola' dei presidi per il diabete e srumento spesso dimenticato - e lancia un allarme: "Negli ultimi anni, sull'onda del mantra del risparmio a tutti i costi - denuncia la Società - nei capitolati d'appalto si è andato trascurando l'aspetto della qualità degli aghi per penna, mentre al contempo il mercato si apre sempre più ad aghi low-cost dall'estero".

Continuano gli studi sul diabete e grazie a un'indagine condotta a Roma pare che il diabete attacchi principalmente le persone che vivono in città. Il diabete, una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta ad un'alterata quantità o funzione dell'insulina e può essere di tipo 1 (circa una persona su dieci, di solito adolescenti e bambini in cui il pancreas non produce insulina e la cui causa è sconosciuta) e di tipo 2 (in questo caso il pancreas produce insulina ma le cellule non sanno come utilizzarla e anche in questo caso la causa è sconosciuta). "La scelta dell'ago giusto per l'iniezione dell'insulina sembra un problema marginale - afferma il professor Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia - ha grande importanza non solo per la corretta somministrazione dell'insulina ma anche per la sicurezza dell'operatore sanitario". L'International Diabetes Federation (Idf) prevede che nel 2045 i tre quarti della popolazione diabetica vivranno nelle metropoli o in città.

Rimini, 16 mag. (AdnKronos Salute) - Il diabete urbano è ormai un'epidemia che affligge le città, anche italiane. "Inoltre, si sta assistendo ad un incremento dell'obesità in coloro che vivono in aree urbane". "Per sensibilizzare le istituzioni e i cittadini la Sid ha aderito al progetto Cities Changing Diabetes allo scopo di promuovere stili di vita virtuosi". "La prevalenza di diabete negli otto distretti dell'area metropolitana è stata messa in relazione con indicatori degli stili di vita e di stato socio-economico".

Considerando l'area metropolitana di Roma, la prevalenza di diabete va dal 5,9% al 7,3% nei vari distretti sanitari. Ebbene, nelle aree a più alta prevalenza di diabete è risultata più alta la percentuale di cittadini che si muovono con mezzi privati (62%), mentre è inferiore la quota di quanti si muovono a piedi o in bicicletta (12%). Un'altra caratteristica importante e spesso negletta è la lunghezza dell'ago, cruciale per un assorbimento ottimale dell'insulina che si realizza se viene iniettata nel sottocute (e non nel derma o peggio nel muscolo). Questa osservazione ha evidenziato la significativa correlazione tra diabete e stili di vita e, per contro, l'importanza dell'attività fisica per contrastare l'aumento dei casi di diabete nelle città. "Troppe volte le scelte degli aghi considerati un dispositivo di bassa tecnologia sono basate unicamente sul prezzo più basso non tendendo di una serie di caratteristiche che hanno un impatto sulla funzionalità del dispositivo, la prevenzione di infezioni e di punture accidentali". Quanto all'identikit dell'ago di qualità, gli aghi migliori sono quelli più corti (4 mm) e sottili, ma con un buon diametro interno per non far resistenza al passaggio del farmaco (tecnologia a 'pareti sottili'), sterilizzati e sicuri da usare. Dalla ricerca emerge inoltre che, "in condizioni di vulnerabilità socio-culturale - prosegue Nicolucci - il diabete non solo è più frequente, ma insorge anche più precocemente".