Facebook, Zuckerberg comparirà dinanzi al Parlamento UE

Facebook, Zuckerberg comparirà dinanzi al Parlamento UE

La riunione, destinata a spiegare l'uso dei dati personali di milioni di utenti del social network alla luce dello scandalo Cambridge Analytica, avverrà a porte chiuse.

Dopo il susseguirsi di una serie di voci secondo cui Mark Zuckerberg la prossima settimana avrebbe riferito al Parlamento europeo sullo scandalo Cambridge Analytica, ieri è arrivata la conferma dal Presidente dell'Europarlamento. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Ho lavorato per capire esattamente cos'è successo e come fare in modo che non succeda di nuovo. "Il fondatore e Ceo di Facebook ha accettato il nostro invito e sarà a Bruxelles quanto prima, possibilmente già la settimana prossima per incontrare i presidenti dei gruppi politici del Parlamento e il presidente e il relatore della Commissione per le Libertà civili, giustizia e affari interni". "È un passo nella giusta direzione per ristabilire la fiducia", ha dichiarato il Presidente Tajani in una nota, tramite il suo portavoce Carlo Corazza.

Si terrà nel pomeriggio di martedì prossimo 22 maggio a Bruxelles l'incontro tra il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e i componenti della Conferenza dei presidenti dell'Eurocamera. Questa audizione offrirà ai membri della Commissione per le Libertà Civili (Libe) e delle altre Commissioni competenti, l'opportunità di effettuare un'analisi approfondita degli aspetti relativi alla protezione dei dati personali. "L'accento sarà messo, in particolare, sul potenziale impatto su alcuni processi elettorali in Europa".

La priorità del Parlamento è garantire il corretto funzionamento del mercato digitale, con un'elevata protezione dei dati personali, regole efficaci sui diritti d'autore e la tutela dei diritti dei consumatori. Tajani sottolinea nuovamente la linea sulla quale per lungo tempo Facebook ha viaggiato come un funambolo "I giganti della rete devono essere responsabili dei contenuti che pubblicano, comprese le notizie palesemente false e i contenuti illegali". "La libertà deve sempre essere accompagnata dalla responsabilità" conclude il documento.