Ilva, sindacati proclamano sciopero immediato dopo morte operaio

Ilva, sindacati proclamano sciopero immediato dopo morte operaio

Una nuova morte sul lavoro, questa volta presso lo stabilimento Ilva, nota multinazionale dell'acciaio con sede a Taranto, in Puglia.

Oggi l'Ilva di Taranto, impegnata in assemblee per i posti di lavoro, si sveglia con una brutta notizia: un operaio di circa 28 anni, Angelo Fuggiano, dell'impresa appaltatrice Ferplast è morto. Inutile l'intervento degli operatori del 118. "L'azienda - conclude Ilva - esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Angelo Fuggiano e a tutti i suoi cari". "La gru DM6 era ferma da due giorni per attività di manutenzione", spiegano gli amministratori dell'azienda. "L'incidente - dichiara Antonio Talo', segretario Uilm Taranto - e' accaduto all'area Ima, Impianti marittimi, quarto sporgente". "Richiamando con forza le precarie condizioni in cui vivono i lavoratori delle aziende dell'appalto e dell'indotto Ilva che alle continue tensioni di precarietà, mancanza di stipendi, incertezza sul futuro, aggiungono anche minori condizioni di sicurezza, si proclama lo sciopero immediato dalle ore 11:00 odierne fino a tutto il primo turno di domani 18/05/2018" si legge nel comunicato di Fiom, Fim, Uilm e Usb. "Si tratta di funi molto pesanti ed e' evidente che anche se si e' colpiti di striscio, le conseguenze sono molto gravi". "Nel corso degli ultimi mesi - dicono i sindacati - sono stati consumati piu' scioperi, l'ultimo il 30aprile, denunciando condizioni di sicurezza carenti". "Stiamo cercando di capire meglio cosa e' accaduto". I sindacati chiedono un'urgente convocazione da parte del prefetto di Taranto "per rappresentare la grave e' ormai non piu' sostenibile situazione".