NBA - I Rockets rispondono e affondano le certezze dei Warriors (1-1)

NBA - I Rockets rispondono e affondano le certezze dei Warriors (1-1)

"Ci hanno preso a calci nel sedere". I Rockets si impongono 127-105 sui Golden State Warriors e pareggiano la serie. Non basta ai Warriors uno straordinario Durant da 38 punti.

Al rientro in campo Golden State prova a riaprire la contesa e si avvicina anche sul -10, ma Chris Paul ha il suo miglior momento a metà terzo quarto e Houston torna comodamente avanti sul +16 (82-66). Una missione compiuta già in gara1 e ora nelle due sfide in California - domenica e martedì - i Warriors punteranno a volare sul 3-1 e ipotecare la serie.

Di certo per fermare Harden - che contenderà il titolo di MVP a LeBron James e Anthony Davis, ed è incredibile che nessun protagonista di Golden State sia finalista in alcun premio individuale - e i suoi Rockets servirà una difesa differente.

Ne segna invece 18 (andando in lunetta una sola volta in tutta la gara, 1/2) l'altro "Splash Brother", Steph Curry, che però contribuisce con 8 assist e 6 rimbalzi, mentre ne aggiunge 11 Andre Iguodala e 9 con 3/5 da tre punti tutti nel primo tempo li porta in dote anche un redivivo Nick Young dalla panchina. Il primo parziale favorevole ai Rockets arriva nel minuto finale del periodo, dove gli uomini di D'Antoni, in seguito alla bomba di Gordon, si lanciano sul 28-16; Houston continua a giocare sulle ali dell'entusiasmo, dopo il gioco da tre punti di Capela e la bomba di Harden il tabellone indica +11 Rockets ad inizio secondo quarto. L'accordo quadriennale con l'Allenatore dell'Anno 2015 è stato anticipato da un segnale inequivocabile: ieri, infatti, l'ex tecnico degli Atlanta Hawks - che era conteso da Toronto - ha fatto colazione con Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton, i due giocatori di riferimento di Milwaukee.