Simon Yates ha vinto in Maglia rosa l'11ª tappa del Giro d'Italia

Simon Yates ha vinto in Maglia rosa l'11ª tappa del Giro d'Italia

Ad Osimo trionfa la Maglia Rosa Simon Yates in ricordo di Michele Scarponi. Con la consapevolezza, per niente estemporanea, di essere il più forte, di andare che è una meraviglia.

Quest'anno, il Giro d'Italia, nel suo passaggio in Umbria, arriverà anche a Gualdo Tadino. "Fabio Aru (ITA/EAU) a 21". "Il sardo paga 22". Ai -40 km dal gruppo contrattaccano Villella e successivamente Mohoric, che raggiungono e superano Frapporti.

Il vicolo fiorito più 'in Rosa' invece è quella di Maria Strappati mentre i balconi più fioriti con tinte in Rosa vincitori del concorso indetto dal Comune di Osimo, nell'ordine sono quelli di Argentina Badiali, Anna Maria Camilletti, Laura Giuliodori e Angela Martarelli. "Ora il suo vantaggio, calcolando anche i 10" di abbuono, aumenta. Ancora male Aru e Froome che continuano a perdere in classifica generale. A furia di insistere, prima o poi la vittoria deve arrivare, se non altro per una questione di numeri.

Media subito alta in gara. Al 126esimo chilometro il Giro toccherà Grinzane Cavour immergendosi nel paesaggio vitivinicolo tra i più importanti d'Italia: Langhe-Roero e Monferrato, sito patrimonio Unesco. "Tom Dumoulin (OLA/SUN) a 2", 3. La coppia viene raggiunta dal sempre battagliero Fausto Masnada, dell'Androni Giocattoli, che sul primo G.P.M.al Passo Cornello regola i compagni in fuga e taglia per primo il traguardo. È una delle migliori immagini che il ciclismo possa regale tra tanti striscioni e scritte per "Scarpa". Alessandro DE MARCHI. 7. Luomo della Mitchelton-Scott va a chiudere su Stybar e Wellens e prepara il terreno per la maglia rosa. Una coppia micidiale su questi tipi di percorsi.

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: "Chaves ha avuto un brutto momento nella prima salita di giornata".

Chris FROOME. 4. Lui sa come si fa, anche perché ci ha abituato alle sue frullate: repentine, cattive e brevi, su pendenze aspre e dure.

Verrebbe voglia di riprendere un vecchio slogan delle femministe, per definire le imprese di questo giovanotto inglese, Simon Yates: "Il Giro è mio e lo gestisco io". Secondo successo in questo Giro dopo aver trionfato sul Gran Sasso.