Trovato morto in hotel il re dei diamanti: l'ipotesi è suicidio

Trovato morto in hotel il re dei diamanti: l'ipotesi è suicidio

Tra quelle aziende coinvolte c'era proprio la Idb di Giacobazzi - multata per 2 milioni -, finita anche in un'indagine della procura di Milano per truffa proprio per le stesse pratiche commerciali.

L'inviato della trasmissione di Italia Uno lo ha scovato nella sua casa di Vezzano, dove il manager non ha scansato le domande, rispondendo nel servizio durato in tutto 15 minuti, con testimonianze dei risparmiatori che si sono rivolti alle associazioni di consumatori e avvocati per riavere parte del valore dei diamanti venduti dalla Idb alle banche e da queste ai clienti. Per la Idb la sanzione era di due milioni di euro.

Il cadavere dell'imprenditore Claudio Giacobazzi è stato trovato lunedì pomeriggio in una camera d'hotel a Reggio Emilia. Lui, così come la sua società, hanno sempre rispedito al mittente le accuse di aver gonfiato i prezzi dei diamanti venduti dalle banche, promettendo battaglie legali. Secondo gli inquirenti, l'uomo si sarebbe suicidato. L'imprenditore è morto nella stanza che aveva prenotato all'hotel Remilia di via Danubio, a poca distanza dall'uscita dell'autostrada A1, che collega Reggio con Milano e Bologna.

Circa una settimana fa il Corriere della sera aveva rivelato che Giacobazzi e altri amministratori di Idb erano indagati anche per associazione a delinquere, circonvenzione di incapace, falso, peculato e persino sequestro di persona per i trasferimenti di quote societarie di Idb intestate sino al 2017 alla fondatrice di Idb Antinea Massetti De Rico e a suo marito, anche attraverso un trust, entrambi deceduti nel 2017. Nessun segno di violenza, solo una lettera di commiato che avvalora le tesi del gesto volontario. La procura ha comunque disposto l'autopsia, di modo da dissipare qualsiasi dubbio. Le Iene lo avevano raggiunto soltanto poche settimane fa: al centro del servizio, la denuncia sugli investimenti in diamanti, un caso che inizialmente sollevò Report di Milena Gabanelli.