Detenuto a rischio radicalizzazione evade dal carcere di Opera: è caccia all'uomo

Detenuto a rischio radicalizzazione evade dal carcere di Opera: è caccia all'uomo

Si teme una sua radicalizzazione islamica.

Evaso detenuto di Opera, rischio terrorismo islamico. Continuano le ricerche del nucleo investigativo della polizia penitenziaria, estese a tutte le forze dell'ordine d'Italia.

Un uomo detenuto al carcere di Opera di Milano è evaso il 18 maggio. C'é da chiedersi se il tutto non era stato premeditato, visto che l'uomo probabilmente è scappato da una finestra. La pena prevedeva la detenzione fino oltre il 2030.

Un detenuto è evaso e ha fatto perdere le sue tracce. Ha ingoiato una lametta da barba, atto che ha messo a rischio la sua salute. L'uomo, al momento dell'evasione, si trovava in un ospedale milanese, quando è riuscito ad eludere la sicurezza, tre agenti che lo stavano scortando proprio per la sua potenziale pericolosità. Secondo quanto ricostruito finora, una volta arrivato in ospedale è scappato da una finestra, riuscendo a seminare gli agenti di sorveglianza.

Adesso è ricercato a livello nazionale dal Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria. Nel 2017 quelli sotto osservazione per radicalizzazione sono molto aumentati rispetto al 2016: 506 contro 365, secondo l'ultimo rapporto dell'associazione Antigone. Si tratta di un rischio basso, di livello 1, ma sufficiente a preoccupare le forze dell'ordine.

Giungono nuovi aggiornamenti sull'evasione di un detenuto tunisino di quarantatre anni dal Carcere di Opera.