Donatori di sangue diminuiscono in tutta Italia

Donatori di sangue diminuiscono in tutta Italia

Se guardiamo il numero di donazioni, nel 2017 ne sono state effettuate 3.006.726, trentamila in meno rispetto all'anno precedente. La Giornata quest'anno ha come titolo "Be there for someone else. Give blood, share life".

I dati sono stati presentati al Senato dal Centro Nazionale Sangue nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione, realizzata con il Civis (il Coordinamento delle associazioni di volontari), in vista del World Blood Donor Day, la Giornata mondiale del donatore di sangue che l'Oms celebra il 14 giugno. Marco Vignetti e del vice responsabile del centro dati Gimena, Francesco Cottone.

Secondo il report i donatori lo scorso anno sono stati poco più di un milione e 680mila, di cui 304mila nuovi, segnando un calo di ottomila unità rispetto al 2016. Il calo continua dal 2012, anno nel quale ci sono stati quasi un milione e 740mila donatori registrati.

A donare di più sono coloro che hanno un'età compresa fra i 46 e i 55 anni, che sono anche il 29% dei donatori totali. Il 13% dei donatori ha tra 18 e 25 anni.

- Nelle aree in via di sviluppo, fino al 65% delle trasfusioni di sangue viene somministrato a bambini di età inferiore ai 5 anni. Stando ai dati dell'Organizzazione Mondiale, il tasso di donazione di sangue va dalle 32,1 donazioni ogni mille abitanti nei paesi ad alto reddito alle 4,6 nei paesi a basso reddito.

Continuano a diminuire i donatori di sangue in Italia. Le differenze regionali tuttavia sono ancora marcate, e in alcuni casi si assiste a carene periodiche, specie nei mesi estivi e in quelli di picco per l'influenza. Per sopperire alle emergenze e incentivare le donazioni, il ministero della Salute ha inserito i donatori di sangue tra le categorie a cui è possibile offrire gratuitamente il vaccino antinfluenzale. Chi intende diventare donatore può recarsi, possibilmente a digiuno, nei centri di raccolta o nei punti di raccolta sangue della propria città dove sarà accolto e accompagnato da un medico per un colloquio, una visita e un prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l'idoneità al dono. Storico presidente dell'Avis di Reggio Calabria, la prima articolazione territoriale dell'associazione nazionale nata in questa regione e fondata nel 1954, Enzo Romeo fu anche il fondatore in Calabria dell'Aido (Associazione italiana Donatori di Organi) e, con Paolo Marcianò e Tania Franco, pure del Gruppo Avis Donatrici di Cordone Ombelicale (Gadco). "Il periodo estivo rappresenta da sempre un periodo critico per la riduzione delle donazioni. - ha concluso Zini - Con questa App speriamo di poter raggiungere il maggior numero di persone, ricordando l'importanza del dono attraverso lo schermo del loro telefono".

Complessivamente stabili i nuovi donatori: 16.171 nel 2017 rispetto ai 16.634 nel 2016.