Macron, l'Italia provoca Ma Conte vuole le scuse dimensione font +

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Prima di partecipare a qualsiasi cena o incontro con l'ambasciatore di Francia, "mi aspetto che lo stesso in nome e per conto del suo Paese si scusi per l'ingiustificata ingerenza nelle nostre politiche migratorie".

"Le dichiarazioni intorno al caso Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e mostrano una grave mancanza di conoscenza di ciò che sta realmente accadendo". Superata, dunque, la crisi diplomatica tra Italia e Francia, nata in seguito alle dichiarazioni da parte francese sulla gestione della vicenda Aquarius. "Se gli do ragione, aiuto la democrazia?", ha chiesto parlando ai francesi in Vandea. "Adesso abbiamo anche concordato una comunicazione congiunta". La visita del presidente del Consiglio all'Eliseo "non è né confermata né cancellata". Il ministro Salvini ha accusato la Francia di accogliere solo 640 dei 9.816 migranti che aveva promesso di prendere dall'Italia.

Macron non chiede pardonAnche dall'Eliseo non sono uscite parole di conforto nei confronti dell'Italia, il cui comportamento rispetto ai migranti dell'Aquarius è stato definito "cinico e irresponsabile". "Ma ci auguriamo che venga, il presidente e Giuseppe Conte si sono visti brevemente al G7 in Canada, sarebbe interessante e utile che si vedessero più a lungo", commenta la ministra ai microfoni della radio Europe 1, evidenziando in modo distensivo che "L'Europa deve fare di più e meglio per aiutare l'Italia". I due si sono poi sentiti per telefono. Critiche che non hanno minimamente scosso Salvini, che ad una domanda sul rischio che l'Italia possa rimanere isolata ha risposto: "Non siamo mai stati così centrali ed ascoltati". [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Nella notte tra i due premier c'era stata una telefonata definita "cordiale", ma ancora stamattina il governo italiano, per bocca di Di Maio, attendeva le scuse ufficiali pena la cancellazione del vertice Macron-Conte.

"Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà".

Nel suo intervento al Senato il ministro ha anche puntato il dito contro le organizzazioni caritatevoli che aiutano i migranti a lavorare con i trafficanti di esseri umani, ma ha detto che l'Italia non smetterà di salvare le imbarcazioni dei migranti. Già nei giorni scorsi la Commissione europea è stata cauta su questa idea e la cancelliera tedesca Angela Merkel è tornata ad invocare una "soluzione europea comune". "Siamo molto contenti di questa decisione".