Di Maio: "Tutela ai rider". Foodora minaccia di lasciare l'Italia

Di Maio:

"Se fossero vere le anticipazioni del decreto dignità che il ministro Di Maio ha fornito alle delegazioni di rider incontrate, dovrei concludere che il nuovo governo ha un solo obiettivo: fare in modo che le piattaforme digitali lascino l'Italia".

Quando fa riferimento ai riders il ministro si riferisce ai fattorini che consegnano i pasti a domicilio per una delle aziende di food delivery, spesso in motorino o in bicicletta.

"Da ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ho tutta la volontà - ha chiarito - di favorire la crescita di nuove attività legate alla gig economy e nessuno vuole demonizzare le attività legate all'uso di piattaforme innovative".

Il ministro ha incontrato per circa un'ora al ministero del Lavoro le piattaforme Deliveroo, JustEat, Foodora, Domino's Pizza e Glovo, prima di correre allo Sviluppo economico per la trattativa sull'Ilva. "I riders oggi - ha ribadito - sono il simbolo di una generazione abbandonata dallo Stato". Sul tavolo l'ipotesi di regolamentare un settore, che oggi è una giunga. "Parte del riconoscimento dell'attività dei rider come lavoro subordinato, obbligando così gli operatori ad assumere tutti i collaboratori", una cosa che "costringerà le aziende a chiudere i battenti e trionferà il sommerso". In busta paga gli entrano 3,60 euro, il resto è contribuzione Inps e Inail. Lo stato continuo di precarietà e incertezza dei giovani italiani sta disgregando la nostra società.

Minaccia o meno, quella di Cocco è un'analisi dei numeri, visto che cita una ricerca condotta con la collaborazione dell'Inps: "Solo il 10% dei rider lo considera un lavoro stabile". Il 50% sono studenti, il 25% lo esercita come secondo lavoro e un altro 10% lo considera un'attività di passaggio. "Sta facendo impennare il consumo di psicofarmaci" e "calare la crescita demografica".

Su Facebook Di Maio ha replicato così: "La mia intenzione è garantire da un lato le condizioni migliori per i lavoratori, dall'altro consentire alle aziende di operare con profitto per creare nuovo lavoro. Lo abbiamo dimostrato con i fatti dal 2015, garantendo le tutele più elevate del settore", ha commentato Cocco dopo le parole di Di Maio. Il dirigente di Foodora, una dei big del settore del food delivery finito nel mirino del ministro del Lavoro, prefigura uno scenario di fuga dal Paese con il piano ipotizzato da Di Maio per aumentare i diritti dei rider: "Quella che filtra - ha detto al Corriere - è una demonizzazione della tecnologia che ha dell'incredibile, quasi medievale e in contraddizione con lo spirito modernista del Movimento 5 Stelle". "La durata media è 4 mesi, non di più".