Negozi aperti di domenica?

Negozi aperti di domenica?

"Certo", ha risposto Di Maio a chi gli chiedeva se il governo fosse pronto ad aprire un tavolo per rivedere le regole che hanno liberalizzato le aperture nei giorni festivi.

L'idea è tornare alla situazione che c'era prima del 2012 e cioè con i negozi chiusi la domenica e nei festivi salvo deroghe, anche numerose, decise a livello locale.

È un pezzo di strada, insiste Di Maio, nella "guerra seria" del governo al precariato, attraverso la revisione del Jobs act, che punta ad una stretta sul numero dei rinnovi dei contratti a termine (oggi il tetto è di 5 rinnovi in 36 mesi) valutando la reintroduzione delle causali, ossia la motivazione per cui una persona viene assunta a tempo determinato (abolite dal decreto Poletti nel 2014). "Magari - ha detto Di Maio in conferenza stampa - creerà un nuovo modello di contrattazione, chissà che non si arrivi al primo contratto della gig economy". Immediata la polemica tra favorevoli e contrari: è scontro tra sindacati e Confocommercio da un lato e associazioni dei consumatori dall'altro. "Dobbiamo cercare di seguire un filo conduttore, combattere la precarietà, eliminare lo sfruttamento". La proposta stabilisce che su 12 giorni festivi all'anno 6 debbano essere di chiusura. "E' giusto - sottolinea la leader della Cisl, Annamaria Furlan - rivedere le norme sulla liberalizzazione selvaggia del commercio". In seguito a quel provvedimento, che liberalizzò il lavoro domenicale, diversi negozi ed esercizi commerciali hanno colto la palla al balzo per prolungare le loro aperture. "Va salvaguardata la volontarietà del lavoro domenicale e festivo". Ovviamente, la legge prevede l'obbligatorietà del riposo settimanale, ma non specifica che quest'ultimo debba avvenire di domenica. "Ci sono due problemi" - dice Di Maio ai rappresentanti di una cooperativa - "i massimi ribassi nella gara, c'è sempre chi offre di meno".

La questione del lavoro domenicale è spesso e volentieri d'attualità, visto che sono molteplici le associazioni che lamentano uno sfruttamento eccessivo del lavoro sia la domenica, quanto durante i giorni festivi, periodi in cui il lavoratore di turno dovrebbe stare con la propria famiglia o comunque riposarsi. Secondo Postacchini le aperture domenicali sono a questo punto acquisite dal settore mentre sarebbe utile incidere su quelle delle festività nazionali.